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mercoledì, 29 giugno 2005 Io ho preso 37/45 negli scritti senza fare un cazzo tutto l’anno e mi chiedo: che avrei preso se avessi studiato anche solo ogni tanto? Ah, fino all’8 luglio si andrà avanti così. Poi venite a casa mia a bruciare la grammatica tedesca nel camino. Ho tanto gin nel mobiletto della sala. It’s not the way that I want it – it’s just the way that I need it – day after day (Kelly Osbourne – One Word) postato da Lilo |
19:37 | commenti (14)
martedì, 28 giugno 2005 Io non ho parole. Anzi sì. Oddio che schifo questa maturità. Ho bisogno dell’affetto che solo qualcosa di acquistato può dare. Uh - baby - I feel right - the music sounds better with you (Stardust - Music sounds better with you) postato da Lilo |
15:29 | commenti (5)
mercoledì, 22 giugno 2005 Prima prova Merda, proprio quella svampita di tedesco doveva essere la prima ad arrivare. postato da Lilo |
17:42 | commenti (15)
martedì, 21 giugno 2005 Io con tutta l’allegria del mondo mi sono connessa al messenger. Ma proprio col sorriso sulle labbra. E tutti i contatti a fare a gara a chi per primo mi ricordava gli esami. Ma perché siete agitati per i miei esami? Ah,aggiungo una cosa: ieri mi sono svegliata alle 7.15, mi sono lavata e mentre facevo colazione ,7.30, ho lasciato un commento. Mi sono vestita, ho polleggiato davanti alla tv e alle 8 è passata a prendermi una mia amica per andare a scuola. Alle 8.30 ero davanti a scuola con altre mie compagne a parlare col Perez, poi ho consegnato copertina,mappa concettuale e bibliografia della tesina a quella svampita della prof di tedesco. Sono rimasta con le mie amiche a chiacchierare fino alle 10 e con la stessa che mi ha accompagnata sono tornata a casa. Spero di essere stata abbastanza esaustiva nella spiegazione del perché ho commentato alle 7.30. -Ma da quando si fanno commenti sull’ora in cui uno commenta?- Eccheccazzo. postato da Lilo |
11:44 | commenti (11)
domenica, 19 giugno 2005 Perché dovrei ascoltare dei gruppi di cui non so manco il nome, quando posso venerare da vicino Vera? -Esempio vivente che la gente non è mai quello che scrive. Nel suo caso,è mille volte meglio live. Forse più degli ormai leggendari super elastic daygum protex - postato da Lilo |
14:50 | commenti (10)
giovedì, 16 giugno 2005 Papà Flanders era al computer e cercava il sito della Federazione Oratori italiani. Organizzazione di dubbia esistenza, dal nome minaccioso, ma se il papà la cercava vorrà dire che esiste. Insomma, cercava un sito sugli oratori digitando a casaccio sulla barra degli indirizzi. Al nome di un sito il computer risponde con una finestrella. ”Attenzione!Materiale vietato ai minori di 18 anni![…]Ragazze bellissime[…]Se vuoi andare avanti clicca Ok” Le ragazze degli oratori, al massimo, sono belle dentro. Sul desktop apparve un programma di riproduzione video di origine sinistra e la finestra non aveva intenzione di chiudersi. Mio padre, cercando un morigerato sito cristiano, ha scaricato un virus porno. Ah, l’ironia della sorte. postato da Lilo |
13:25 | commenti (11)
lunedì, 13 giugno 2005 Lilo e l’eterologa
postato da Lilo |
15:41 | commenti (13)
mercoledì, 08 giugno 2005 Sembrava un giorno come tanti. Sembrava il solito tragitto in 60 alle 7 e 40. Sempre la solita gente sull’autobus. Il solito tragitto a piedi con la sigaretta in mano, a specchiarmi nelle vetrine. Le solite ore di italiano, con l’antologia che pesa come un’incudine. I soliti rutti del Perez mentre legge le poesie. Le solite battute, i pugni alla Sister, il thè freddo al limone nelle lattine piccole, le cartacce sotto il banco. Ma, cazzo, era l’ultimo. Da oggi basta. Finito. 5 anni chiusi. Niente più compito in classe - oggi interroga - fammi copiare gli esercizi di tedesco – banco vicino alla finestra Stop. Oddio. E ora? postato da Lilo |
17:35 | commenti (30)
giovedì, 02 giugno 2005 Ma un sogno, quando si realizza, indipendentemente dalle aspettative, lascia una piacevole sensazione di vittoria. Una specie di rivincita su tutti quelli che ti hanno detto “Non si realizzerà mai” e su te stesso, che non ti sei mai fidato delle tue capacità. È con questi sentimenti che mi abbandonai sul petto dell’Aretino, ricordandomi di tutte le volte in cui ho stretto il cuscino credendo di averlo accanto a me. Ed è da quella cassa toracica che risuonarono queste parole: ” Forse è giusto finirla qui.” Quindi è venuto qui, in tutti i sensi, e poi se ne torna a Firenze pronto per dimenticarmi? ”L’estate prossima non ci sarò al mare, e non avremo altre occasioni per vederci. Ma non devi pensare che io sia venuto qui per fare i miei porci comodi e che ora fugga via. Per te ci sarò sempre.” La più grande stronzata che un uomo possa dire alla donna che sta lasciando. Che poi, “lasciando”. Non abbiamo nessun legame, non avrei neanche il diritto di lamentarmi. E poi lamentarmi di cosa? Fino a un secondo fa non vedevo l’ora che dicesse una cosa del genere. Ma ora? Non avevo più parole, come sempre di fronte alle frasi riguardo noi dell’ Aretino. Ma era giunto il momento di liberarmi dal suo giogo. Nessun ragazzo doveva più essere alla sua altezza, perché lui non era superiore a nessuno. Anzi, era il più infimo dei bastardi. Ma non si cancellano 2 anni in una frase, neanche in una sigaretta. E non dimentico tutto quello che lui ha fatto per me. Ma mi dimenticherò dell’Aretino, mi ricorderò di Alessandro, l’urlo di Munch. ”Chiara, non puoi immaginare quanto vorrei averti sempre al mio fianco.” Io non più. Alle 5 di mattina uscì da casa mia e mi diede l’ultimo bacio. Non voleva staccarsi. Io volevo andare a dormire. Mi piace immaginare che lui mi ami di più di quanto io non abbia mai fatto. Immagino. Addio Bastardo. postato da Lilo |
12:35 | commenti (31) |
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persone si sono bruciate le retine.
non
sentitevi obbligati ad usarlo |