|
||
|
|
||
|
domenica, 30 ottobre 2005 [Ispirata dalla Lists della McSweeney] Ci sono svariati motivi per essere felici guardando verso la settimana che sta arrivando: - il Sagittario è il primo nella classifica nei segni di Paolo Fox grazie al ritorno di Mercurio, che porta con sé tutta una serie di effetti positivi, quali: fascino; carisma; intelligenza; eredità da fantomatici zii d’america; proposte di matrimonio da parte di vj filosofi; scoperta di parentele con Marc Jacobs che dovrà rimborsare i regali di natale arretrati in gonne,camicie e scarpe. - Niente esami intermedi, niente da studiare, niente di niente. L’università torna ad essere il luogo migliore dove leggere mensili e spettegolare. - osserverò dall’altro dei tacchi delle mie scarpe nuove il mondo. Scarpette rosse lucide spacca piedi di h&m, un mix tra Dorothy e Jessica Rabbit. Pretty Woman prima della cura. Adorabili. - saluto la settimana trascorsa sventolando la ricevuta che dovrò presentare tra una settimana alla Ricordi per ritirare i biglietti dei Franz Ferdinand. Take me out! - rivedrò l’Aretino, il che vuol dire la produzione di un lunghissimo racconto iper-ispirato che vi romperà i maroni per almeno una settimana. postato da Lilo |
15:59 | commenti (28)
venerdì, 28 ottobre 2005 Come alcuni ragazzi che ho frequentato erano convinti che io prendessi la pillola, così qualcuno è convinto che io faccia la Cattolica. Come a quelli rispondevo “Che cazzo dici?”, a questi rispondo “Che cazzo dici?” Lilo,orgoglioso membro della pulitissima facoltà di Scienze Politiche della Statale. Ripeto, Statale. E se non si fosse capito, Statale. Statale. E l’avevo pure già detto. (leggi bene: c’è scritto “università STATALE di Milano”) postato da Lilo |
15:15 | commenti (13)
martedì, 25 ottobre 2005 De Cosmo postato da Lilo |
12:15 | commenti (23)
domenica, 23 ottobre 2005 Preparare un esame intermedio di web psychology su un libro di 300 pagine in tre giorni non è così semplice come sembra. Soprattutto se va preparato in “quella settimana”. Perché nella vita di una donna c’è un periodo del mese che rende ogni altra operazione un po’ più complicata: la settimana del ventesimo giorno del mese,quando escono tutti i mensili. Perché studiare web psychology quando puoi imparare cose ben più utili e interessanti su Glamour, Vogue, Elle, Rolling Stones? Ad esempio, questo mese ho imparato il ruolo decisivo del fondotinta nella vita di una donna, che il cesso pubblico più pulito è sempre il primo e che le party girls di New York da ubriache su toccano le tette tra di loro. Sono questioni importanti, più del fenomeno gender swapping. Anche se di quello hanno parlato pure su Glamour qualche anno fa. Che razza di facoltà frequento… postato da Lilo |
14:40 | commenti (18)
lunedì, 17 ottobre 2005 Amarezze postato da Lilo |
13:53 | commenti (24)
venerdì, 14 ottobre 2005 Lezione di sociologia. Confronto tra culture musicali. Indie VS balli di gruppo. Lilo [canticchiando]: “è un campo minato – due passi in avanti – ed un piede indietro…” Rizzo [canticchiando]: “avanti! Indietro! Avanti avanti avanti! Pinguinooo – Saltinooo…” (Si ringraziano gli Amari per Campo Minato e la tradizione orale dei gruppi di liscio romagnoli per Il ballo del pinguino)
giovedì, 13 ottobre 2005 “Cazzo Vera,quando il Boosta mi ha guardata mi è subito scattato il film di io e lui che ci davamo due lingue” Con queste parole esordii accendendomi una sigaretta e con altre parole Vera mi fece notare che, cazzo, lui era dietro le mie spalle. Perché io ho implorato la Vera di accompagnarmi al Plastic per vedere il commesso di cui sotto e ci siamo ritrovate a ballare i dischi di quel ciccione di dj Ralf in mezzo ai Subsonica. Che sono tutti più belli dal vivo. In particolare, come se non si fosse notato, il Boosta. Io non ho ballato tanto perché ero lievemente impegnata con il celebre commesso (che poi non è un commesso, è praticamente il proprietario del negozio). Baciare un ragazzo con gli occhiali da vista significa vederlo toglierseli mentre i suoi occhi restano fissi nei tuoi, come a dire “questo spettacolo è solo tuo”. E i suoi occhi sono davvero uno spettacolo. Per quel poco che si può vedere durante un bacio. Si bacia sempre e solo ad occhi chiusi. Inoltre quella sera si festeggiavano due mie prime volte: la prima volta al Plastic e il mio primo paio di scarpe tacco 6 cm. Riguardo al Plastic non ho che da esprimere pareri entusiastici, vista anche l’accoglienza dell’entourage che per l’occasione ha invitato i Subsonica. Per le scarpe, bhè, io continuo a non sentire più la pianta del piede sinistro. (Maggiori dettagli riguardo la serata, i miei piedi doloranti e le reazioni da giovin donzelle dalla compagna d’avventure, che non smetterò mai di ringraziare) postato da Lilo |
17:06 | commenti (4)
martedì, 11 ottobre 2005 Era due anni fa e nella mia vita presenziava ancora l’aretino. Era due anni fa, primavera, e io volevo una maglietta da mettere per andare a trovarlo a Firenze. Una maglietta rosa pallido, con dei piccoli animaletti strani disegnati con una linea rosa scuro,uno stava solo sulla spalla sinistra, e al centro una scritta come un graffito: Stüssy. Non ho mai approvato i capi che mostrano cafonamente la loro marca, ma quella scritta era così tremendamente carina. In più mi ero subito affezionata a quella marca, non per chissà quale interesse alle linee o ai tessuti, o per l’accessibilità economica (è tutto fuorchè economica), ma per te. Da quel giorno di primavera sono passati anni, è passato l’aretino e altri, sono passati altri negozi e altri commessi, ma tu sei rimasto. Rimani lì tutti quei pomeriggi che passo camminando veloce davanti alla vetrina, cercando di scorgere il tuo viso dietro quell’ingombrante cartellone che nasconde la maggior parte del negozio, che cambia al cambiare delle collezioni senza che nessuno lo tolga (porca puttana). Sei lì, sempre meglio vestito, sembri uscito da un numero di vibe o da uno di quei libri di fotografie sullo street style. Sei lì che guardi tutti dietro i tuoi occhiali dalle lenti più scure del normale ma che non nascondono due glaciali occhi cerulei. Ed è quando quegli occhi si sono stretti per lasciare spazio sul viso a un sorriso largo e divertito che sentii quella punta di freccia conficcarsi nel costato. Perché era a una mia battuta che tu stavi ridendo. Perché dalla spiacevole lettura dei prezzi delle nuove magliette riuscii a tirare fuori una delle mie risposte ad effetto. Perché non mi bastava risponderti “Sto solo guardando” alla domanda “Posso aiutarti?”. No, dovevo dirlo. L’ho detto, “Potresti aiutarmi partecipando all’acquisto di questa”. Ti sei avvicinato, sorridente, ti sei scusato per la mancanza di altri capi ma la linea femminile arriverà tra un po’, mi hai mostrato qualcos’altro. E io non avrei mai smesso di ascoltarti, di chiederti qualcosa per sentirti rispondere. Perché hai una voce calda, che sembra arrivarti dalle viscere, e bassa, mi obbligava ad avvicinarmi per ascoltarti meglio. O forse era un impulso magnetico che nasceva dalle mie viscere a spingermi verso di te, inerme ragazzo di ferro. Mi hai anche dato l’indirizzo e-mail del negozio perché lo usassi per chiedere della collezione da donna, ma ho preferito tornare di persona da te per controllare. E non c’era nulla di nuovo, nessun pretesto per parlarti, solo gli accessori, di cui ti ho chiesto ogni cosa mantenendo sempre una certa distanza, mascherando un interesse da ragazzina. E tu mi hai spiegato ogni singolo dettaglio, motivando il loro alto costo, parlando di vita morte e miracoli degli artisti che li avevano decorati. E quando ci siamo salutati, non lo so, ma credo che il tuo sguardo non fosse quello di un semplice commesso verso una semplice cliente. Forse anche tu come me volevi continuare a parlare altrove. Forse, quando è ora di andare a letto, mentre ti infili il pigiama e ripensi alla giornata, pensi :“Però, carina la ragazza che mi ha chiesto degli astucci.” postato da Lilo |
14:57 | commenti (11)
venerdì, 07 ottobre 2005 Cose da 60 Poi ricevetti una telefonata anonima di un tizio che ansimava come in preda a un attacco di panico, o in pieno smanacciamento del pitone. Io adoro i viaggi in autobus. postato da Lilo |
15:58 | commenti (9)
domenica, 02 ottobre 2005 Sarà tornare a casa con il cielo che inizia a diventare porpora. O tutte le nuove conoscenze che sembrano conoscenze di una vita. Magari le vecchie conoscenze che hanno sempre qualcosa di nuovo che le rende più adorabili. E gli sguardi storti mentre si canta “Voglio una lurida” degli Articolo. Forse la bella musica e quella subito dopo orrenda. Sentir vibrare gli alluci e poi su fino alle tonsille. Diventare l’eroina che salva i freddolosi col suo scialle. I regali, i cocktail offerti. Realizzare qualcosa che si credeva irrealizzabile. Ma cazzo quella dell’audiovisiva è stata una gran serata. Anche se ho perso lo scialle e ho speso non so più quanti euro in taxi. Una delle conseguenze della serata, oltre a un principio di raffreddore e il giuramento di iscriversi a scuola guida il prima possibile, è l’adesione al partito dei blogger della mia amica Tania - here-is-tanja.splinder.com - Mi raccomando, siate gentili o vi righiamo l’auto. postato da Lilo |
22:59 | commenti (12) |
|
*loading*
persone si sono bruciate le retine.
non
sentitevi obbligati ad usarlo |