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lunedì, 29 maggio 2006 La mia mamma oggi mi ha detto che se ho l’herpes, se mi è venuta la tosse, se ho il naso tappato è perché ho accumulato stress prima dell’esame di guida e ora, che cerco di farmi aria con una bella tesserina rosa autografata per il solo gusto di farla vedere (perché aria non ne fa), tutto questo stress deve uscire in un qualche modo. Non so che consistenza abbia l’anima e in che posto si trovi, ma so che lo stress è catarro e sta tra la narice sinistra e lo sterno, facendo un po’ avant e indrè o stando fermo in mezzo. Se vedete una macchina che sta particolarmente sulla destra e procede lentamente, sono io. Mi sono resa conto che seduti sul posto del guidatore la velocità si sente molto di più e per me già 30 km/h sono spaventosi. Preparo il cd da sentire in macchina. postato da Lilo |
19:24 | commenti (11)
venerdì, 26 maggio 2006 Se io fossi i Belle and Sebastian suonerei ad ogni concerto “Get me away from here, I’m dying”. In realtà non suonerei altro. Farei un concerto di quasi due ore suonando solo “Get me away from here, I’m dying”. La suonerei quindici volte, uscirei dal palco e tornerei per il bis, “get me away from here, I’m dying”. Guarderei tutti i fan che si abbracciano commossi, anche tra sconosciuti, fanno piroette, oscillano i bicchieri in aria, cantano tutti insieme “ooooh get me away from here I’m dying”. Ma io non sono i Belle and Sebastian. I veri Belle and Sebastian suonano le loro belle canzoni, se ne vanno, tornano e al grido di uno del pubblico “Get me away from here, I’m dying!” loro rispondono “One second”, suonano due canzoncine e se ne vanno. Spengono tutto, vengono degli uomini nerboruti a portare via gli strumenti, si riaccendono le luci e gli spettatori se ne vanno chiedendosi che cosa mancasse a questo concerto, perché qualcosa mancava. Mancava “Get me away from here, I’m dying”. Che senso ha scrivere La Canzone se poi non la sfrutti? Che cosa vi costa suonare una canzoncina di quattro minuti che fa dire “a sapere prima che l’avrebbero suonata, avrei dato 10 euro in più oltre al prezzo del biglietto”? Cinque euro per le spille però ve li ho dati lo stesso. A proposito, ma mezza spilletta con scritto “Belle and Sebastian” non la potevate fare? Chi sono queste tipe con questa faccia triste? Tra due ore ho l’esame di guida. postato da Lilo |
11:24 | commenti (6)
lunedì, 22 maggio 2006 Una mattina di fine inverno una ragazza si sveglia, si alza dal letto e mentre si fa la doccia si guarda e esclama “Cos’è sto coso schifoso?.”.Una mattina un corpuscolo della grandezza di una capocchia di spillo, come direbbe la Garzantina medica, color rosso Valentino, si sveglia ed esclama “Da oggi sporgerò sotto il seno di questa ragazza.”. Passano i mesi e i due convivono non senza problemi. Lei, che non fa altro che lamentarsene con la madre e con le amiche chiamandolo “stupido neo” o “schifoso neo”. Lui, che ogni giorno si pente di trovarsi in quel posto, sempre minacciato dall’elastico o dal ferretto del reggiseno. Un giorno, stremato da tutti quegli sfregamenti, il piccolo rubino comincia a sanguinare e lei, preoccupata, si precipita dalla madre per chiederle di portarla il giorno seguente dal medico. Mette un cerotto per evitare che lui si infetti e va a dormire. Una mattina di Maggio un medico di famiglia si sveglia, pensando di cambiare la scritta sulla sua targhetta fuori dallo studio da “medico generico specialista in endocrinologia” a “geriatra”. Alle 12 e 10, dopo un buon numero di vecchiette e vecchietti, entra nel suo studio una ragazza con la mamma e qualcosa che lei, un po’ agitata, chiama neo. “Un angioma” dice il medico “Si potrebbe anche non togliere, ma è in una posizione troppo scomoda. Vai al reparto di chirurgia plastica a Niguarda e fai una visita.” Insomma,pare che non mi cadrà da solo, come speravo io. Che schifo i medici e le prime operazioni e il seno che vuole il suo reggiseno che poi graffia gli angiomi. Vero che mi faranno l’anestesia locale, non totale? Vero che mi faranno un minimo di anestesia? postato da Lilo |
19:02 | commenti (13)
mercoledì, 17 maggio 2006 Scienziati della comunicazioni in action
La nuova pubblicità della Yomo è bella tenerella,direi barillosa, come le pubblicità che funzionano di più. Eppure ha qualcosa che non và. E il problema sta a monte. Davvero esiste qualcuno disposto a spendere soldi per uno yogurt (la parola sembra già un rigurgito) alla frutta (meglio mille multicentrum in supposta piuttosto che la visione da lontano di una mela girata di schiena) con la verdura aggiunta? La verdura con la frutta nello yogurt!Accoppiati per accostamento cromatico! Smetto di parlarne perché sto male al solo pensiero e perché mi hanno distratta. postato da Lilo |
22:36 | commenti (9)
mercoledì, 10 maggio 2006 Glamour di maggio viene venduto con un inserto intitolato “Dieta & Forma”. Elle regala (a tre euro) il giornale Elle Extra con articoli su “I trattamenti più efficaci” e “La bellezza più speciale”. Marie Claire, nelle ultime pagine, pubblica una pubblicità di tre pagine sulla nuova crema della Vichy contro l’effetto materasso, o buccia d’arancia, o groviera. Su Rolling Stone non c’è nessun articolo su questi argomenti, ma uno su Evangeline Lilly con due foto che li rende stronzi come gli altri. Tutto questo si presenta insieme a una mia malsana passione appena sbocciata per i fastfood di qualsiasi tipo. Esiste una dieta a base di kebab senza verdure? [Alice è particolarmente uterina in questo periodo. Va solo quando vuole lei.] postato da Lilo |
17:38 | commenti (20) |
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persone si sono bruciate le retine.
non
sentitevi obbligati ad usarlo |