Alla dodicesima riga, tutto si è fermato, è apparsa la cazzo di clessidra e un minaccioso messaggio nero su grigio mi ha detto che c’era stato un errore e che bisognava chiudere tutto e dirlo a Bill Gates. “Merda merda merda si cancella tutto!”. In effetti si è chiuso tutto, e i vaffanculo sono volati altissimi, ma quando ho riaperto Word è riapparso tutto quello che ho scritto, col titolo Microsoft Word (recuperato). Quindi, Bill, ritiro tutto e chiedo scusa per la scarsa fiducia.
Avendo deciso che da grande voglio fare quella con la pelle splendida, mi sono convertita alla cosmesi non dico naturale, ma il meno artificiale possibile, con l’obiettivo di dismettere entro un anno il fondotinta. Il passaggio obbligato per la conversione è l’acquisto del gel all’aloe, perché pare che niente sia meglio del gel con qualche goccia d’olio per idratare la pelle del viso.
Io non ho più gel all’aloe da quando mio padre ha smesso di scottarsi, dopo aver scoperto che la maglietta in spiaggia non è illegale, soprattutto se si ha la pelle diafana e se si sono passati i 60.
Martedì sono salita sul solito autobus e invece di andare in università sono andata nell’erboristeria più vicina a casa, un buchetto di neanche 30 mq dove lavorano tre ragazze che stanno una sopra l’altra dietro la cassa.
Non sono mai stata una fan dei negozi giganti con commessi che non fanno altro che correre avanti indietro, che non si sa da dove partano né dove vogliano andare, ma ho un po’ di timore nell’affrontare i negozi particolarmente piccoli per il brutto vizio che hanno le persone che ci lavorano dentro: dispensare saggezza senza previa richiesta.
La più giovane delle tre scavalca le altre e mi chiede cosa desidero.
“Un tubo di gel all’aloe, possibilmente della Zuccari (è questo quello che ho fatto in due mesi, il giro ossessivo di tutti i forum sulla cosmesi naturale ).”
”Mi spiace, ma non ce l’ho di quella marca. Ho il gel della boh e della blabla. Ma per cosa ti serve?”
”Come idratante per il viso.”
”Ah, per la pelle mista/grassa, ho questo con anche dell’olio essenziale di tea tree che è perfetto sui brufoletti!”
Pelle mista/grassa non va detto neanche alla propria sorella, perché c’è lo stesso rischio di morire che ha una parrucchiera quando taglia i capelli 4 centimetri invece che 3. Ma io che sono ambasciatrice di pace dentro, con tono gentile rispondo:
“il mio problema è che pur avendo un po’ la pelle lucida, la fronte e le guance mi tirano un sacco. Io volevo prendere il gel e usarlo insieme a un olio più carico.”
”Con questo puoi aggiungere un olio per idratare mentre il tea tree ti stringe i pori!”
Volendo tagliare corto, per evitare di vedere altri prodotti conditi con frasi come “così quelle rughette di disidratazione ti vanno via” oppure “questo ti può aiutare per la pelle del naso,anche se alla fine i punti neri stanno bene con tutto”, accetto l’offerta e chiedo un olio essenziale alla menta per l’umidificatore del calorifero (mi piace entrare in camera e pensare di essere nel Vicks Vaporub). Mentre ci spostiamo tutte verso la cassa, lei urla “Ma tu vai regolare in bagno?” e sento su di me lo sguardo delle due signore che nel frattempo sono entrate nel negozio. Per quanto noi donne amiamo parlare di cacca tra di noi, io lo trovo fuori luogo se non ho come minimo una birra in mano, ancora più piacevole è parlarne al secondo gin lemon, quindi ho deciso di evitare il discorso della mia temporanea stitichezza e di rispondere con un deciso “Sì”.
”Perché spesso i problemi di pelle dipendono da disordini intestinali, da una dieta errata.”
Sono 21 anni che sostituisco la frutta con gli affettati, so bene quali sono gli effetti di una dieta squilibrata. Ma la giovane erborista pare non capire il mio glisson e insiste “Le tisane possono aiutare molto in questi casi. Tu ne bevi qualcuna?”
”Sì, bevo spesso la tisana alla malva, mi piace molto.”
E lì ha fatto quella faccia.
Quella faccia che solo le persone supponenti sanno fare. Quella faccia che inizia con un battito di ciglia,poi la bocca si stringe un po’, il collo si allunga in avanti un pelo e il inclina verso sinistra. La fronte si corruga leggermente e la voce si fa dolce e con un tremolio di divertimento.
”Ma la malva è solo rinfrescante, non serve per quelle cose.” con un sorrisino.
Sottointeso: poverina, a causa della tua ignoranza resterai unta come una patatina del McDonald.
Allora ripenso all’erborista di mia madre che elenca tutte le belle cose che fa la malva, che è antinfiammatoria, emolliente, che contro la sensibilità gastrica è fantastica, che la quantità di piscio che produco con la malva è meno della metà di quella prodotta con la birra. E questa dice che “è solo rinfrescante”. Lascio cadere.
”Ah.”
”Comunque è un bene che tu beva abitualmente le tisane, noi ne facciamo una apposta per migliorare la pelle e i capelli che ingrassano facilmente.”
Qui c’è l’affronto diretto, lo schiaffo col guanto d’acciaio, la dichiarazione di guerra. Dopo pelle grassa, pori dilatati e capelli che ingrassano non c’era ragione di trattenersi. Ma la doppia tazza di malva al mattino mi rende più zen di Sting alla terza ora di ciulata.
”Per ora prendo questo, poi tornerò per la tisana.”
”Va bene, basta chiedere della tisana per la pelle!”
”Ok.Grazie mille,ciao.”
Per quel che possono fare i cosmetici naturali, non c’è nulla come la serenità per essere bellissime. Per questo motivo ho speso 13 euro per un detergente e 23 euro per un tonico in Rinascente, sentendo, mentre la cassiera mi metteva lo scontrino nel sacchetto senza dire una parola, la mia pelle che già diventava splendida.