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domenica, 10 luglio 2005 Maturità ti avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero. - Antonello Venditti – La notte prima degli esami - ”Danuz,io non so un cazzo!” ”Kia, tranquillizzati! Lo so che non serve a niente, ma provaci!” ”Dottò aiuto! Non so un cazzo!” ”Ma che te frega! Pensa che domani a quest’ora avrai finito!” Della notte prima degli esami ricordo perfettamente il soffitto di camera mia, che fissai finito Sex and the City. Con gli occhi stanchi, le palpebre che non volevano chiudersi e il batterista degli Iron Maiden nella cassa toracica. In questi momenti mi rendo conto della presenza di ragione e spirito. Nella mente ripetevo: “Pensa,in un’oretta sarà tutto finito. Come togliere un cerotto, o ancora meglio: come strappare una striscia depilatoria. Sei stata in giro 5 anni con questi pelazzi, ora lo strappo e poi, ah, quante soddisfazioni ti daranno le gambe lisce…” In sottofondo a queste metafore quella canzone, quella del tizio che scopa la notte prima degli esami. Con quale coraggio, vile marrano, ti beffi dei veri maturandi, che la notte prima degli esami, semplicemente, si struggono? E poi che senso ha tutto questo? Tutto inutile, sforzi inutili, è tutto assurdo… ”Assurdo? O porca puttana!” A meno 6 ore e mezza dall’esame orale, ripassavo il programma di letteratura francese, con un occhio di riguardo verso Camus. Come mai mi sarei aspettata da una notte di luglio, faceva freddo. O almeno io tremavo. E ho messo i pantaloni lunghi e la maglietta più pesante, quella con Bugs Bunny che gioca a baseball. Pare che io a un certo punto mi sia addormentata, ma mi ricordo solo di aver guardato l’orologio e di aver letto 3.47 invece che 1.30 o giù di lì. E a un certo altro punto lessi 5.45 aspettandomi un 3.50. La sveglia era alle 6.15, ma alle 5.50 ero già attaccata alla bottiglia di thè freddo. Un lungo brivido lungo la schiena. ”Lilo, it’s show time.” postato da Lilo |
12:52 | commenti (10) |
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persone si sono bruciate le retine.
non
sentitevi obbligati ad usarlo |